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LE CARATTERISTICHE
Il Circuito del Castello ha preso nome dalla caratteristica costruzione tardo ottocentesca della famiglia Della Monica, che affaccia sul tracciato di gara. Lo ha organizzato l’Automobile Club Teramo, primo sodalizio automobilistico della regione perché costituito nel 1924.
Il circuito misura m. 3212, presenta un profilo plano altimetrico vario e propone otto curve a stretto raggio, altre ad andamento più veloce ed un veloce rettilineo.
IL PERIODO DELLE 750 SPORT E CORSA
La prima edizione è del 29 maggio 1949, aperta a vetture di Categoria Sport, Classe 750. Si è disputata su 40 giri, in linea, per km 128,480. Partirono 12 macchine, se ne classificarono 4, i ritiri furono 8. Vinse il tramano Berardo Taraschi sull’Urania costruita a Teramo, che realizzò sulla distanza la media di km. 74,596. Per la edizione 1954, la sesta, il Circuito del Castello aprì alle monoposto di Categoria Corsa 750.
In conseguenza degli incidenti di Le Mans e della Mille Miglia, il Governo sospese ogni tipo di corsa, sia su strada che sui circuiti cittadini, per cui anche Teramo dovette soprassedere nell’organizzazione del suo Circuito del Castello.
GLI ANNI DELLE JUNIOR
La manifestazione, sempre organizzata magistralmente dall’Automobile Club di Teramo, riguadagnò la sua prosecuzione il 7 giugno 1959 allestendo la nona edizione. L’evento fu riservato alle sole monoposto della Categoria Corsa, Formula Junior 1100cc. Di recente istituzione. Sempre aperta alle monoposto Junior , il Circuito del Castello vivacizzò le estati tramane fino all’11 giugno 1961, undicesima e conclusiva edizione del Circuito del Castello.
I VINCITORI
Nel suo Albo d’Oro figurano piloti di elevata caratura sportiva, alcuni dei quali successivamente approdati alle monoposto della Formula 1 mondiale nel cui contesto hanno recitato ruoli di assoluto valore. Vi iscrissero i propri nomi Berardo Taraschi, Sesto Leonardi, Franco Bordoni, Salvatore Casella, Stewart Lewis-Evans, Renato Pirocchi e Joseph Siffert . Fra le macchine vincitrici figurano Urania, Patriarca, Dagrada, Stanguellini, Cooper, Giaur, Taraschi e Lotus.
I RECORD DEL TRACCIATO
La media record sulla distanza l’ha conseguita nel 1961 l’elevetico Joseph Siffert su Lotus di F. Junior con kmh 93,882. Il record assoluto sul giro lo ha fissato, ancora nel 1961 all’undicesima edizione, nuovamente Joseph Siffert con la Lotus, in 2’00’’2/10 alla media di kmh 96,200.
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IL CIRCUITO
29 maggio 1949
Presidente dell'Automobile Club Teramo, organizzatore del Cìrcuito del Castello, nel 1949 è l'ingegnere Italo Potena. La manifestazione prende il nome dal Castello Della Monica, caratteristica costruzione ottocentesca che affaccia sul tracciato. E' il primo circuito cittadino realizzato in Abruzzo, il tracciato misura km. 3,212, appena 328 meri più corto del circuito di Montecarlo. Da piazza Garibaldi, si snoda per viale Bovio, bivio per Torricella, provinciale per Bosco Martese, viale XX Settembre, via delle Querce, viale Mazzini, piazza Garibaldi.
1° CIRCUITO DEL CASTELLO
29 maggio 1949
La prima edizione è ad apertura nazionale e validità per
il Campionato Italiano, Categoria Sport, Classe 750. Si svolge in linea, la distanza da coprire è di 40 giri, pari a km. 128.480. Partono 12 vetture, se ne classificano quattro, se ne ritirano Otto. Vince il teramano Berardo Taraschi con l'Urania costruita a Teramo, che precede di pochi secondi il romano Sesto Leonardi su Giannini: sono gli unici a completare l'intera distanza. Terzo con cinque giri di ritardo è Nino Ricci su BMW, quarto il pescarese Filippo De Cecco su Urania. Il giro più veloce della giornata è di Sesto Leonardi su Giannini.
2° CIRCUITO DEL CASTELLO
18 Giugno 1950
La seconda edizione è realizzata su due batterie e finale. La gara è nuovamente per vetture Sport, Classe 750. Mantiene apertura nazionale e validità per il Campionato Italiano Sport 750. I giri per le batterie sono quindici, pari a km. 48,180 ciascuna, la finale su venticinque giri per km. 48,180. Diciotto piloti prendono parte alla cora, dieci nella prima batteria, otto nella seconda. Accedono alla finale i primi cinque di ciascuna delle batteria. La prima batteria è appannaggio di Leonardi su Patriarca davanti a Venezian su Stanguellini ed a Zannini su Giannini. I restanti sono classificati con un giro in meno. La seconda va a Berardo Taraschi su Giaur, davanti al conte Hercolani su identico modello ed a Umberto Bini su Stanguellini. La finale consegna la vittoria a Leonardi che, in volata, precede di appena due secondi Taraschi. Terzo è Bini quarto Giuseppe Musso seguito nell'ordine da Zannini, Colocci e Beccucci.
3° CIRCUITO DEL CASTELLO
17 Giugno 1951
La terza edizione si cristallizza sulle due batterie e finale. La percorrenza di ciascuna batteria è di 15 giri pari km. 48,180, la finale di 25 per km. 80,300. Sono ammesse vetture Sport, Classe 750, con validità per il Campionato Italiano. La prima batteria è vinta da Franco Bordoni su Dagrada, davanti a Taraschi su Giaur, terzo Luigi Musso su Patriarca. La seconda batteria è appannaggio di Roberto Scala su Nardi Danese, secondo è il tripolino Casella su Patriarca, terzo Giuseppe Musso su Giannini. La finale offre un confronto ravvicinato fra i big Bordoni, Leonardi e Taraschi, con Casella uscito di scena al penultimo giro. E' ancora Franco Bordoni ad imporsi, secondo è Leonardi su Giaur, terzo Taraschi su Giaur.
4° CIRCUITO DEL CASTELLO
22 Giugno 1952
La gara raccoglie il pieno delle partecipazioni più qualificate. Si articola ancora su due batterie da 15 giri e km. 48,180 e finale da 25 giri e km. 80,300. E' ancora ad apertura nazionale, valida per il Campionato Italiano Sport 750. Due rappresentanti del gentil sesso ingentiliscono il campo partenti: Maria Teresa de Filippis ed Annamaria Peduzzi, la “marocchina” degli anni in cui si correva il gran premio abbinato alla Lotteria di Tripoli. La prima batteria è di Salvatore Casella su Stanguellini, che vince davanti a Taraschi su Giaur ed a Tinazzo, terzo. Il romano Leonardi, su Giaur, vince la seconda prevalendo di pochi secondi sulla Giaur della De Filippis e su Scala terzo su N.D. La finale vive sul duello fra Casella, Taraschi e Tinazzo. I primi due sono con le Stanguellini, Taraschi con la più recente evoluzione della Giaur. Si confrontano per venticinque giri sul filo dei secondi, con Casella primo, Taraschi secondo e Tinazzo terzo.
5° CIRCUITO DEL CASTELLO
21 Giugno 1953
Per la prima volta, il Circuito del Castello, che mantiene la sua formula di corsa, con vetture Sport 750 e due batterie e finale, si corre con minaccia di pioggia. La novità non scoraggia la partecipazione del pubblico, che affolla ogni settore panoramico del tracciato. I 15 giri della prima batteria si corrono su bagnato. Taraschi vince la prima corsa, con la Giaur precedendo la Bandini di Bondi finito in piazza d'onore e la Giannini di Tinazzo abbondantemente terzo. La seconda batteria, anch'essa su 15 giri, si corre su fondo umido. La vittoria è di Salvatore Casella che, su Stanguellini, precede Leonardi su Giaur ed il teramano Ciarelli terzo. Torna a piovere sulle dieci vetture in griglia per la finale. E' subito bagarre fra Casella, Taraschi e Leonardi: una Stanguellini all'attacco delle due Giaur. Il confronto è tutto all'insegna della velocità. Lo vince Casella, secondo si piazza Taraschi, terzo Leonardi, entrambi su Giaur.
6° CIRCUITO DEL CASTELLO
13 Giugno 1954
La corsa è ad apertura internazionale, con vetture Corsa 750 e validità per il Campionato Italiano. Si articola su due batterie da 15 giri, repechage da otto e finale da 35 per km. 112,420. Per la prima volta partecipano piloti stranieri, con monoposto a motore moticiclistico posteriore. In allenamento muore il teramano Domenico Valorosi. Le Cooper sbancano la prima batteria., vinta da Stuart Lewis-Evans, successivamente approdato in F. 1, secondo è Beels, terzo Flutchinsons, quarto Tinazzo su Giannini ad un giro. Taraschi su Giaur rivaluta i colori nazionali e vince la seconda batteria, con piazza d'onore dì Lang su Cooper e terzo posto per Chazalet su Volpini, con un giro in meno. Nella griglia della finale, sono anche i ripescati Mylonadis e Bec. Con guida da campione consumato, Lewis-Evans si impone su tutti e vince davanti a Taraschi che conquista a pieni giri la piazza d'onore ed a Bondi, terzo.
7° CIRCUITO DEL CASTELLO
12 Giugno 1955
L'evento teramano si afferma con autorevoleza a livello internazionale e guadagna l'attenzione dei piloti stranieri, che vi aderiscono in numero rimarchevole. La gara è ancora aperta alle monoposto Corsa 750, articolata su due batterie da km. 48,180 e finale da km. 128,480. La prima batteria produce un lungo confronto fra Leonardi su Stanguellini da un lato e Stewart Lewis Evans su Cooper, con Taylor su Cooper e Taraschi su Giaur alle loro spalle. In altri termini, produzione italiana a confronto con la britannica. Vince Leonardi,. Altrettanto vivace è la seconda batteria, ancora con. confronto italo-britannico, protagoniste le Cooper di Loens e di Wickens e la Stanguellini del locale Renato Pirocchi. Hanno la meglio le prime, con Loens vincitore, secondo Wickens, solo terzo Pirocchi. La musica non cambia nella finale. Le antiestetiche Cooper, agili e stabilissime irrorano di polvere le eleganti vetture nazionali. Menano duro, Stuart Lewis-Evans e George Wickens infliggendo a Taraschi e Pirocchi l'onta sportiva del dopiaggio. Lewis-Evans vince, secondo è Wickens, terzo Taraschi, quarto Pirocchi.
8° CIRCUITO DEL CASTELLO
3 Giugno 1956
Il Circuito del Castello, grazie alla sua sicurezza, esce indeime dalle restrizioni conseguenti a Le Mans 1955.. Mantiene apertura internazionale, categoria Corsa 750, titolazione italiana, l'articolazione su due batterie e finale. Nove vetture sono in prima batteria, presenti Giaur, Cooper, Stanguellini, Faranda, Bandini e Moretti. Fra i piloti, Pirocchi, Taraschi, Loens e Zannini. La gara è tutta nel confronto fra i due teramani: Pirocchi in fuga, Taraschi all'inseguimento, fin oltre il traguardo. Terzo è Zannini, Loens quinto su Cooper. Lewis-Evans e Kunhke conferiscono internazionalità alla seconda batteria. Tinazzo con Giaur, Lippi e Leonardi con Stanguellini difendono i colori nazionali. Per loro il compito è improbo, con Lewis-Evans che vince a man bassa con la Cooper. La finale dimensiona con esattezza la levatura agonistica di Berardo Taraschi e le doti meccaniche della sua Giaur. Il “lupo d'Abruzzo”, facilitato dal ritiro a metà gara di Lewis-Evans, vince davanti a Kunhke su Cooper ed a Tinazzo su Giaur.
9° CIRCUITO DEL CASTELLO
7 Giugno 1959
Dopo due anni di sospensione per l'incidente della Mille Miglia ‘57, il Circuito del Castello si ripropone all'attenzione nazionale, aperto alle monoposto della nuova Formula. Junior, articolato su due batterie e finale. La prima batteria, su 10 giri per km. 32,120, gode della più qualificata partecipazione di veture nazionali. Le condizioni meteo sono avverse, con pioggia battente. Taraschi prende subito la testa, che mantiene fino al traguardo. Il teramano vince, lo seguono De Sanctis e Tinazzo. La seconda gara, sulla stessa distanza della prima, vede il confronto ravvicinato fra il napoletano Antonio Maglione, su De Sanctis Fiat a motore posteriore e il teramano Pirocchi sulla Stanguellini a motore anteriore. La prima è avvantaggiata dalle condizioni di bagnato e vince davanti alle modenesi di Pirocchi e di Lippi. Nella finale da 30 giri e km. 96,3 60, protagonista è l'idolo locale Taraschi che, con la sua Giaur, assume il comando braccato a lungo, ma a vuoto, da Tinazzo e De Sanctis con la motore posteriore romana. Ritirato Pirocchi, vince Taraschi davanti a Tinazzo e De Sanctis.
10° CIRCUITO DEL CASTELLO
5 Giugno 1960
La Formula Junior affascina organizzatori e pubblico teramano. Non meraviglia percià che la decima edizione del Circuito del Castello, dopo l'approccio dell'anno precedente, fosse nuovamente riservata alle monoposto dell'ormai affermata soluzione tecnica. Due teramani, inoltre, vi primeggiavano: Taraschi e Pirocchi. Otto vetture accedono alla prima batteria, di 10 giri. Tre piloti si confrontano: Nogueira-Pinto, Colin Davis e Lucio De Sanctis e tre costruttori: Stanguellini, Taraschi e De Sanctis. Vince Nogueira-Pinto con la monoposto modenese a kmh. 80,692, secondo Davis con la teramana, terzo De Sanctis con la romana. La seconda batteria s'impernia tutta sul duello all'arma bianca fra la Stanguellini di Pirocchi e la De Sanctis di Maglione. Sul traguardo del decimo ed ultimo giro, Maglione precede di un solo decimo Pirocchi, con media di kmh. 83,428. Il teramano, dal canto suo, segna il giro più veloce all'ottava tornata, coperta a kmh. xx,xxx. A conclusione dei 30 giri della finale, è la Stanguellini di Pirocchi a tagliare per prima il traguardo, seguita, dalla De Sanctis di Maglione. Terza si piazza la Stanguellini di Nogueira-Pinto, quarta la Taraschi di Colin Davis.
11° CIRCUITO DEL CASTELLO
11 Giugno 1961
Questo è l'ultimo episodio del Circuito del Castello. Il più ricco di piloti di alta levatura, il più completo di mezzi meccanici d' ultima generazione ed il più folto di pubblico. Un'uscita di scena tanto più dolorosa in quanto ormai definitivamente affermata fra piloti e costruttori. Nella prima batteria, John Love, David Young e Chris Andrews tutti su Cooper si confrontano con Pirocchi su De Sanctis, ‘Uaris” su Taraschi e Ballico-Lay su De Sanctis. Vince Andrews davanti al pescarese Angelo Bianco celato dallo pseudonimo “Flaris”, Ballico-Lay e Young. Lotus, De Sanctis, Wainer e Stanguellini caratterizzano la seconda batteria, con piloti del calibro di Siffert, “Geki”, Maglione, Clerici e Moroni. Vince l'elvetico Joseph Siffert con la Lotus, secondo Maglione, terzo Clerici, quarto Moroni, quinto “Geki”. La finale, su 30 giri, è dominata dalle Lotus di Siffert e di “Geki”, con la Wainer di Clerici terza davanti alla Cooper di Andrews, quarto ed alla De Sanctis di Ballico Lay, quinta. Questo è l'ordine d'arrivo, con Siffert primatista assoluto del tracciato tanto sulla distanza che sul giro più veloce.
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29 Maggio 1949:
Berardo Taraschi, Urania, kmh. 74,596
Giro Più Veloce: Sesto Leonardi, Giannini, kmh. 77,191
18 Giugno 1950
Sesto Leonardi, Patriarca, kmh. 79,478
Giro Più Veloce: Berardo Taraschi, Giaur, kmh. 81,202
17 Giugno 1951
Franco Bordon, Dagrada, kmh. 81,262
Giro Più Veloce: Berardo Taraschi, Giaur, kmh. 83,428
22 Giugno 1952
Salvatore Casella, Stanguellini, kmh. 80,380
Giro Più Veloce: Salvatore Casella, Stanguellini, kmh. 83,188
21 Giugno 1953
Salvatore Casella, Stanguellini, kmh. 80,884
Giro Più Veloce: Salvatore Casella, Stanguellini, kmh. 84,279
13 Giugno 1954
Stuart Lewis-Evans, Cooper, kmh. 83,968
Giro Più Veloce: Berardo Taraschi, Giaur, kmh. 89,776 - A.H. Beels, Cooper, kmh.89,776
12 Giugno 1955
Stuart Lewis-Evans, Cooper, kmh. 88,430
Giro Più Veloce: Stuart Lewis-Evans, kmh. 90,763
3 Giugno 1956
Berardo Taraschi, Giaur, kmh. 86,756
Giro Più Veloce: Stuart Lewis-Evans, kmh. 92,803
7 Giugno 1959
Berardo Taraschi, Giaur, kmh. 90,714
Giro Più Veloce: Renato Pirocchi, Stanguellini, kmh. 93,402 - Berardo Taraschi, Giaur, kmh. 93,402
5 Giugno 1960
Renato Pirocchi, Stanguellini, kmh. 85,462
Giro Più Veloce: Antonio Maglione, De Sanctis, kmh. 89,63 7
11 Giugno 1961
Joseph Siffert, Lotus, kmh. 93,882 - Primato distanza
Giro Più Veloce: Joseph Siffert, Lotus, kmh.96,200 - Record Assoluto
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